fiori invernali
Nei momenti di stallo e di noia, prendersi un po' di tempo per assaporare l'ambiente circostante è salutare; sarebbe bene farlo spesso, ne guadagnerebbe lo spirito. In queste occasioni succede poi di incontrare sempre qualche novità e stupirsi di fronte alle nuove scoperte o agli inaspettanti incontri. L'ultima occasione per immergermi nella Natura me la sono inventata con la scusa di dover prendere gli occhiali dimenticati a casa. La mia abitazione è a Epinel, mentre l'albergo è a Gimillan. In macchina si arriva in 10 minuti, a piedi, invece, ci vuole anche più di un'ora. In quel pomeriggio nevoso e freddo i clienti erano davvero latitanti. Ho deciso, allora, di andare a prendere gli occhiali, Ho indossato le ciaspole e ..... giù, sino al mio villaggio. La breve spolverata di neve evidenziava chiaramente i passaggi degli animali e, tra le tante vie possibili per raggiungere la meta quella più invitante, seguendo le tracce, è quella del "Pian Frensé". Non ci penso di più e inseguo i passi della volpe nel ripido pendio che si inoltra nel bosco. Una meraviglia nel silenzio della coltre bianca. Ci sono alcuni passaggi impegnativi in cui l'attenzione non deve sopire, se li traccio bene in salita faticherò meno. La nebbia si trascina atratti più alta, poco dopo ti avvolge poi sparisce. Credo di essere solo in questo mondo bianco e nero ma sono osservato a distanza. Alcuni caprioli, in alto, mi spiano e, poii, improvvisamente, lanciano il loro guaito tenebroso tanto per farmi rinvenire dalle fantasie che segretamente percorro. La discesa è andata bene e quando giungo a casa incontro lo zio che sorride al racconto della mia camminata. Quando gli dico della mia intenzione di risalire lungo lo stesso percorso non sa darsi spiegazioni oltre quella del "sei matto!!!". Forse lo sono un po' ma va bene così.
Prendo gli occhiali e mi riavvio promettendo alla mamma di telefonargli quando arriverò a Gimillan. Certo, salire è più faticoso ma la soddisfazione è grande. Intanto, guarda di qua, guarda di la, il tempo passa e la luce si fa sempre più flebile. Devo affrettarmi e per fortuna il tracciato in discesa è stato fatto a regola d'arte, La neve si è già trasformata e il passo è più sicuro. Mi affretto e non guardo più in giro. Laggiù le luci di Gimillan sono il mio riferimento. Ormai sono arrivato e continua a nevischiare. Attraversando i prati scorgo un simpatico fiore che sbuca dalla coltre della neve. Mi rendo conto che è un fiore speciale e, mentre diventa buio, lo fotografo perchè è davvero molto bello. Tra le tante bellezze di questa camminata questa è la più inaspettata.
Gimillan, 2 febbraio 2012.
Nella foto: il bianco fiore invernale.
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