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Sei mesi ...... e più di neve. Che inverno quello passato! E ancora ci mostra la sua coda con gli ultimi, almeno si spera, spruzzi di bianco. Il 20 ottobre 2003 si registrava la prima nevicata e solamente ieri si conteggiava l'ultima. Il territorio a 1700 metri era nuovamente coperto da un sottile "lenzuolo" di neve. I grandi fiocchi primaverili sono caduti anche più in basso trasformandosi però immediatamente in acqua. Questa pazza situazione meteorologica mi ha presentato una situazione a cui non avevo mai assistito ma che certamente è affascinante: il volo delle rondini tra i fiocchi di neve. Gli strepitosi migratori sono infatti già arrivati a Cogne da oltre un mese. Ieri non si capiva se i loro voli acrobatici fossero dovuti alla solita caccia agli insetti o piuttosto al superamento di un percorso ad ostacoli per evitare l'impatto con i candidi fiocchi. Certo che dev'essere stata una bella soddisfazione "navigare" in quell'aria stranamente "varicellata" di soffici puntini bianchi. Non vi siete mai trovati a viaggiare in macchina di notte nel mezzo di una nevicata? Le luci dei fari sembrano proiettarti in un viaggio tra una cascata di stelle che non riesci a toccare e che ti sfilano sui lati in un silenzio e ad una velocità irreali. Chissà se per le rondini si è trattato della stessa cosa e chissà che scarica di adrenalina avrà prodotto questa situazione.
Resto in tema di animali. Malgrado la stagione fredda si sia attardata a lasciarci devo dire che la Natura ha comunque lavorato normalmente anche se ancora sotto la neve. Chi visita Cogne in questo periodo trovagià, ai bordi della neve, il verde, i primi bucanevi, e, soprattutto, gli animali. Finalmente camosci e stambecchi possono rifarsi dei chili persi. Che strano pensare che gli animali per riprendersi la bellezza debbano "ingrassare" rispetto al genere umano che, soprattutto in questo periodo, deve privarsi del cibo per presentarsi in forma; ma quale forma? Mah! Gli animali sono già presenti in branchi a quote molto basse. Questo transumare verso il verde proseguirà sino a fine giugno e porterà gruppi composti da più di cento capi. Intanto anche le marmotte si sono svegliate e, ogni tanto, si fanno già sentire con i loro caratteristici poderosi fischi.
Gimillan, 1° maggio 2004.