Obiettivo centrato: il bivacco Borghi è stato conquistato dai "Fasolcioni". Era il secondo tentativo quello sferrato ieri alla conquista dell'ambita meta dai clienti del nostro albergo. Lo scorso anno era stata la nebbia a far fallire la salita tra i ghiacci del Gran Paradiso.
Il bivacco Borghi è posto sotto la Roccia Viva a 2688 metri di altitudine. Si parte da Valnontey e si percorre tutta la vallata, sino al bivio dell'Herbetet. Da qui ci si deve inerpicare dapprima tra i cespugli di ontano e le pietrone rotolate dall'impeto dei numerosi rivoli sotto i ghiacciai perenni, poi sul taglio della schiena della morena lasciata dal ghiacciaio della Roccia Viva. La salita è davvero molto impegnativa e dopo alcuni passi è nevessario rifiatare per continuare. Il riposo permette di ammirare lo spettacolo del ghiaccio, dell'acqua e della vista sulla Valnontey che spazia verso il vallone di Grauson e la Punta di Leppe. Peccato che anche quest'anno le nuvole non abbiano concesso una vista completa delle cime che ci circondavano. 4 ore per conquistare il bivacco ma ne valeva la pena. Il raggiungimento dell'obiettivo stimola la ciurma a nuove e importatnti camminate nella prossima stagione.
Nella fotografia il ponte "Tibetano" che permette l'attraversamento del torrente Valnontey alla confluenza dei suoi numerosi rivoli.