15 ottobre 2004. La prima neve ha imbiancato i prati di Gimillan. Un avvenimento che da qualche anno si ripete puntualmente in questo periodo. Naturalmente preferiremmo goderci ancora per un mesetto lo spettacolo dei colori autunnali prima di tuffarci nei rigori dell'inverno. Pazienza e speriamo che il tempo si rimetta di nuovo al bello. Intanto i camini, considerando le temperature di questi ultimi giorni, hanno ripreso a pieno ritmo la loro attività. Lunghi sbuffi di fumo ricamano l'aria tersa di questa stagione, modellati dallo spirito del vento folletto che si diverte a spingerlo prima qua, poi la, ora li lascia salire in alto, poco dopo li accascia a terra costringendoli a mascherare la casa da dove provengono. Nel dispettoso confronto anche il fumo sa ben difendersi dal vento. Quando è molto caldo, infatti, si trasforma e si rende invisibile all'aria pizziccherellina rendendo vana ogni sua infuriata. Gli spettacoli migliori si possono ammirare all'alba e nel tardo pomeriggio, verso l'imbrunire. Sembra che facciano a gara a chi si riattiva per primo, a chi sprigiona il fumo più candido, a chi dura più a lungo, a chi sale più in alto. Una competizione inesauribile di forme che si rinnova ogni giorno, basta accendere la fantasia. Spesso la gara è anche tra chi è più dispettoso verso i pedoni che passano nelle vicinanze e, .... allora, sono guai. I segnali di fumo sono comunque un buon auspicio: segno di un focolare domestico attivo intento a riscaldare non solo le membra intorpidite ma anche gli animi di famiglie felici.
Nella foto: testimonianza della nevicata (un geranio imbiancato di neve) e sbuffo di fumo.
Gimillan, 15 ottobre 2004.