BUON ANNO. In questi giorni non sono riuscito a ritagliare il tempo da dedicare a questo spazio per i visitatori del sito. Sinceramente, non ce l'ho fatta! Scusatemi. Mi sento in debito verso di voi e per forza di cose oggi devo scrivere qualche cosa, anche se breve. Dunque, vi racconterò una storia molto particolare, quella di una cappella scomparsa. La valle di Cogne, come già detto in altre occasioni, è stata originariamente popolata nella sua parte superiore da una colonia proveniente dalla Val Soana (Piemonte). Malgrado la nuova colonizzazione tali popolazioni continuarono ad avere rapporti con i luoghi d'origine ed in modo particolare i morti venivano trasportati, per il riposo eterno, verso la valle piemontese. Il tragitto veniva compiuto anche durante la stagione invernale. In casi estremi di impercorribilità dei passi a causa delle interperie, venivano riposti in locali ricavati sotto la neve per poi essere ricondotti, nella stagione buona, verso la meta definita. Una vecchia storia riporta la mente a quelle vicendei. Verso la metà dell'800, nel vallone laterale di acque rosse nell'Urtier, due pastorelli, in uno dei rari momenti di pausa, si spinsero fino ai bordi del ghiacciaio che scendeva nel vallone. La vista del ghiaccio rese un'euforia irrefrenabile nei due giovani che si spinsero sino sulla loro superficie, ma ancor di più rimasero stupefatti nel vedere la sommità di un campanile che sbucava dal manto di perenne gelo. Incuriositi si avvicinarono e riuscirono ad entrare, introducendosi in un crepaccio, nella sacra costruzione. La piccola struttura era in buone condizioni, i muri, la volta, l'altare e anche i quadri alle pareti. Questi ultimi, al contatto delle mani, cadevano come la polvere. Probabilmente si trattava di una cappella funeraria, una di quelle usate per il deposito temporaneo delle salme in attesa di essere trasportate in val Soana. Di questo ritrovamento venne informato anche il curato di Cogne che riuscì a salire verso quei luoghi solamente l'anno successivo. La visita non ebbe buon esito e la cappella non fu più ritrovata a causa dl rigonfiamento del ghiacciaio che coprì tutto. Quanto sia attendibile la testimonianza dei due pastorelli è difficile giudicare. Per contro una testimonianza sicura di passaggi frequenti ed importanti in quegli altopiani sono rappresentati da tronconi di sentiero lastricati che ancor oggi solcano il vallone di Acque Rosse.
Gimillan 4 gennaio 2005.
Nella foto: oratorio di Rèvènti nel vallone di Grauson.