Freddo, annzi, freddissimo. Temperature a livelli davvero invernali: - 20 sabato mattina, - 15 oggi. Poi, improvvisamente nel pomerioggio, il sentimento del Grande Freddo ha ascoltato le richieste terrene e ha concesso un momento di pausa. Il cielo terso ha permesso al sole di riscaldare nuovamente l'aria frizzante degli ultimi giorni.
Per il freddo comunque non ci siamo scoraggiati. Invece di rintanarci nelle case, durante il giorno e volentieri, viste le spettacolari condizioni di luna, sino verso notte, siamo andati a cercare gli angoli più riparati, i boschi. Così insieme a camosci, scoiattoli e lepri abbiamo scoperto i lunghi cristalli formatisi durante questi interminabili giorni di "ibernazione", i loro tiepidi giacigli sotto la neve, i silenzi dell'inverno, le spettacolari cascate di ghiaccio. Per chi è conoscitore del territorio è occasione per visitare luoghi ormai dispersi e poco frequentati per rincorrere ricordi e sensazioni antiche. La curiosotà di ritrovare questi angoli dispersi mi ha condotto ieri all'alpeggio di Rècougé da dove si gode una vista impareggiabile su Cogne e la sua spendida valle. Pensando a questo spazio di contatto con voi ho aspettato le tenebre per inviarvi un'inedita cartolina notturna di questa spettacolare panoramica.
Gimillan, 30 gennaio 2005.