I tempi e le tecnologie hanno stravolto il moderno vivere sulla terra. Ce ne accorgiamo nelle grandi cose mentre spesso ci sfuggono quelle piccole ma non meno importanti. Basta infatti fare quattro passi nelle viuzze dei nostri villaggi e soffermarsi nei piccoli particolari per accorgersi di quanto sia cambiata, ad esempio, la tecnica nella costruzione delle case. Una finestra è un particolare piccolo ma importante per una casa d'abitazione. Oggi senza una determinata percentuale di superficie "vetrata" l'appartamento non può essere dichiarato sanitariamente agibile. Un tempo, neanche troppo lontano, non era così. Le finestre servivano si a fare luce all'interno di una stanza ma diventavano, durante la lunga stagione invernale, anche la parte più vulnerabile per l'entrata del freddo. Si doveva pertanto giocare sulla funzionalità dell'apertura non solo in base al fabbisogno della luce ma anche su quella della difesa dal gelo. Dietro quelle piccole aperture le donne di casa rammendavano, filavano la lana, costruivano i preziosi merletti. I bambini si divertivano con i giocattoli costruiti in legno e, qualche volta, si dilettavano nella lettura. Alla poca funzionalità interna delle aperture veniva contrapposta una grande cura delle finestre nella loro parte esterna. La maggior parte di queste infatti veniva pazientemente ornata da disegni fatti risaltare dal colore bianco. Esempi del genere sono già stati presentati in queste pagine. Nella fotografia che accompagna questa breve divagazione ve ne presento un altro significativo e, a parere mio, molto bello. La finestra si trova inserita nella facciata di una casa di Epinel, sulla pubblica via, e forse proprio per questo così curata; una finestra sul mondo!
Gimillan, 19 febbraio 2005