Ci siamo! Finalmente la primavera, o non sarà ancora vera? Chissà solo il tempo ce lo dirà. Nel frattempo godiamoci le temperature gradevoli e i raggi del sole già così penetranti malgrado sia solo la fine di marzo. Durante le mie prime brevi uscite ho potuto constatare che anche altri stanno festeggiando la "precipitosa fuga" del gelo che ci ha tenuti in ostaggio per due mesi. I primi festeggiamenti li ha celebrati una coppia di "ballerine", si, quegli uccelli bianchi e neri la cui coda non sta mai ferma e che quando volano sembrano seguire il profilo di una immaginaria "onda d'aria". Il loro continuo movimento ti ubriaca sino a farti sembrare uno sbronzo. La loro presenza ci dice però che la primavera è lì e, allora, evviva la loro motilità. Il secondo segno catturato dalla mia attenzione è stata la prima farfalla vista volare nel 2005. Era il giorno 15 marzo. Anche questa una temeraria come le ballerine. I colori sgargianti: tratti neri a fianco di quelli rossi e macchie di bianco. Tende a fermarsi spesso sui sassi ben esposti al sole per riconquistare energie perse nel volo. Con un po' di cautele si riesce ad avvicnarla per vedere la folta peluria che luccica al sole in sfumature bluastre, a volte marroni e anche verdi. In questi ultimi giorni il loro numero sta aumentando e le si vedono se ci si inoltre nei boschi radi ben esposti al sole. In ultimo, ma non per importanza, giovedì ho trovato i primi fiori dell'anno: il bulbocodium vernum, il bucaneve. Ieri invece è spuntato il primo tussilago farfara sui bordi della sorgente "Mulias", dove vado a rifornirmi di acqua.
Bene, mi congedo, poche righe ma spero tante emozioni che vi convincano a venire ad assistere a questa meraviglia di natura.
Gimillan, 18 marzo 2005.
Nella foto: la primavera di Epinel.