Da una donazione di una vecchia casa di Cogne al Comune è nato un museo ricordo della struttura caratteristica dell'architettura rurale di questa valle del Gran Paradiso. Idea stupenda quella di matenere viva la memoria. Idea ancor più strabigliante quella di ornare i suoi ambienti con oggetti che tutta la gente della valle ha voluto consegnare ai promotori di una singolare iniziativa di allestimento di una mostra e di ritrovo degli abitanti di Cogne. Vecchi scarponi, utensili per la coltivazione, vecchi abiti, pentole, oggetti in legno. Tutto questo appeso a delle funi a cui ogni abitante ha legato come meglio credeva e nel luogo a lui più consono. Una sorta di esposizione che potrebbe sembrare disordinata ma naturale, secondo le sensazioni di ognuno. L'iniziativa non si è prefissata un allestimento didascalico, bensì ha voluto privilegiare un impatto emotivo del pubblico verso i vari oggetti. Ogni oggetto deve raccontare al visitatore la storia di una comunità montanara, ormai sulla soglia del tramonto, per confrontarla con la nuova dimensione della realtà alpina. Pesare i rapporti, i benefici e le perdite di questi diversi momenti della vita serviranno a razionalizzare le noste nevrosi, il nostro stress e, chissà, forse anche a ripensare alle nostre aspettative di benessere. La mostra rimarrà aperta al pubblico il mese di luglio e di agosto 2005.
Nella fotografia la "maison Gerard - Dayné", sede del museo.