Niente da fare, quest’anno sembra una maledizione riservata, in modo particolare, ai fine settimana. Il maltempo è stato l'attore principale della passata stagione estiva e sembra voler continuare la sua opera anche per il mese di settembre. Ne faremmo volentieri a meno ma ............ . Pazienza e prendiamo quello che di buono e di bello ci può offrire questa condizione meteorologica avversa. Certo è difficile trovare aspetti positivi in queste situazioni. Una di queste è certamente la raccolta dei funghi. Di ogni tipo, in ogni salsa, per gli usi più disparati. Cogne non è rinomata per questo tipo di "vendemmia" ma certamente offre interessanti sorprese a chi ama passeggiare tra boschi e pascoli. Non è raro infatti imbattersi in esemplari enormi di vesce, quei funghi a forma di pallone bianco, ottimi da fare impanati, a mo' di bistecca, e qualche volta anche sott'olio. Si possono trovare esemplari da due o tre chilogrammi. I funghi più comuni sono i prataioli, o pinaioli che si vogliano chiamare. Forse sono quelli più saporiti ma anche i più difficili da pulire. Sono ottimi sott'olio oppure essiccati da usare nei sughi di pasta e riso. Certamente il Rè dei funghi, anche ai piedi del Gran Paradiso, è il Porcino. Il suo ambiente ideale di crescita è il sottobosco di conifera, in modo particolare quello di abete. Sempre ben mimetizzato sotto gli aghi secchi o tra l’erba alta, è il sogno di ogni fungaiolo. Appare imponente, sembra sorridere, ma certamente chi sorride di più è il fortunato cercatore. Presentarlo agli amici forse ha un sapore ancora migliore di quello culinario e una buona “caccia” rappresenta un trofeo da ricordare durante tutto l’inverno. Naturalmente gustarlo quando la neve fuori ha invaso tutto ha un sapore ancora migliore e la soddisfazione si rafforza. E allora …… cosa aspettiamo? Tutti a funghi.
Gimillan, 19 settembre 2005.
Nella foto accanto: una caccia fortunata al porcino, insieme pesano 1 kg. e 200.