Quella di Cogne era la miniera più alta d'Europa, 2400 metri s.l.m.. Per mezzo secolo ha sfruttato intensamente i giacimenti di ferro sotto il monte Greya ed ha segnato lo sviluppo della località sita ai piedi del Gran Paradiso. Oggi è chiusa ma potrebbe diventare percorso destinato a museo. Alterne, e in parte oscure, le vicende che hanno caratterizzato la storia mineraria di Cogne. S'in dall'antichità il sito venne coltivato ma non vi sono tracce certe di sfruttamento da parte dei "romani". Nella stessa epoca storica però già si faceva commercio del prezioso materiale che veniva probabilmente trasportato nelle valli canavesane dal colle di Bardoney oppure da quello del Rancio. Le prime notizie certe risalgono al 12° secolo, quando Umberto 3° di Savoia autorizzò un primo sfruttamento. I primi impianti per la lavorazione del ferro risalgono invece al 1433. Nel frattempo i duchi di Savoia accordarono concessioni per effettuare nuove ricerche. Nel 1679 il Comune di Cogne assume la piena proprietà delle miniere di Colonna. Lo sfruttamento attuato in quel periodo porta alla località alpina il grave problema del disboscamento "selvaggio" per ricavare dal legname il carbone per la fusione del minerale. A cavallo dell'800 vi fu anche una iniziativa di sfruttamento della miniera in forma di socialismo reale. Ad attuarlo fu il Sindaco e medico del paese, il Dott. Grappein, ma l'esperimento non ebbe un grande seguito. Così si succedettero locazioni della miniera di breve durata sino a quando, nel 1903 , il Comune decise di vendere le miniere per 80.000 lire. Da allora venne avviato un piano organico di sfruttamento del giacimento che portarono al massimo dell'estrazione di minerale nel 1953 con 376.000 tonnellate. Negli anni del dopoguerra gli impianti di estrazione del minerale occupavano il 54% della popolazione residente, mentre il numero massimo di operai impiegati fu di 628 unità nel 1948. Nel 1979 i costi di estrazione imposero la chiusura delle miniere che, comunque, vengono ancora oggi mantenute in sicurezza, nei tratti principali e nelle attrezzature di maggior importanza.
Gimillan, 9 ottobre 2005.
Nella foto accanto una veduta dei fabbricati delle miniere di Colonna e, in basso, Cogne. Dietro le nuvole all'orrizzonte si nasconde il Monte Bianco.