Continua a far freddo e l'attesa della neve, purtroppo, si prolunga. Gli anziani del paese prevedono che per questo mese non nevicherà ancora. "Deve cambiare la luna", è la saggezza raccolta nelle tante stagioni passate ad osservare i capricci ed i riti del tempo. Beh, contro il tempo nulla si può e ........, allora, non perdiamoci d'animo e aprofittiamo del sole che in queste giornate splende incontrastato nel cielo azzurro. Oggi vi racconto della passeggiata verso Arpisson. Si parte dalla frazione di Gimillan, 1880 metri. Il primo tratto lo si effettua lungo i prati della frazione sino al piedi del bosco di larice, posto sopra l'abitato. Qui si trova il sentiero battuto nella poca neve caduta quest'inverno e per mezz'ora ci si inoltra nel bosco in un agevole cammino che ti rapisce dai pensieri quotidiani. Si respira bene e ad ogni albero ti aspetta la sorpresa della cincia che ti saluta o dello scoiattolo che gioca a nascondino. Poco oltre termina lentamente il bosco lasciando scoprire vedute e paesaggi incantevoli. Il monte Bianco di fronte, a sinistra la Grivola e il Gran Paradiso, il ghiacciaio del Trajo. Alle spalle il vallone di Urtier e di Valeille dove si stagliano le vette delle Arolle e del Monveso di Forzo. La salita si fa ripida e si può anche sudare; attenzione a coprirsi bene appena si raggiunge il tratto più pianeggiante. Ancora dieci minuti di cammino e poi, all'improvviso, Arpisson, 2290 metri. Se siamo stati bravi a camminare e non ci siamo persi nelle bellezze proposteci dalla natura terminiamo la nostra fatica in poco più di un'ora. Altrimenti ci metteremo quaalche cosa in più, ma va bene lo stesso. Il sole qui è caldo e una prolungata sosta ci ripaga della fatica. Il ritorno può svolgersi lungo il tracciato della salita, ma io vi consiglio di scendere verso la frazione di Epinel. Il sentiero nel bosco è a dir poco una favola. Si svolge lungo un pendio ripido ma la costruzione del sentiero con le sue numerose curve lo rende agevole. Giunti alle baite del Tzavanis un bivio sulla sinistra ci fa scoprire un sentiero che ci riporta verso il punto di partenza, Gimillan. E' completamente immerso nel bosco di pino e larice, pianeggiante e con la possibilità di incontrare anche il camoscio, se si cammina in silenzio. Questa sera, invece, si va a camminare di notte. Anche la luna regna sovrana nel cielo e la sua luce ci farà scoprire l'aspetto notturno della vette che ci circondano.
Gimillan, 14 gennaio 2006.
Nella foto accanto: vista sulla catena del Gran Paradiso dal sentiero verso Arpisson.