a Cogne segni di primavera
Che ridere!! A sentire i telegiornali dei giorni scorsi sembrerebbe che il ritardo dell'arrivo della primavera abbia bloccato anche i caratteristici segni che annunciano questa stagione. Devo constatare che anche in questo caso il giornalismo deve essere esagerato per farsi ascoltare oppure che gli umani non sappiano più guardarsi intorno. La frazione di Epinel, Cogne, dove abito, è situata ad una altitudine di 1450 metri s.l.m.. A tutt'oggi lo spessore della neve è ancora consistente. Eppure, da almeno due settimane, le prime rondini sono arrivate. Per voler essere più preciso 4 rondini. Dunque ricorrenza rispettata: S. Benedetto, la rondine al tetto. Forse la fioritura degli alberi è in ritardo rispetto alla norma stagionale, ma vi assicuro che le gemme sono rigonfie e turgide, pronte ad aprirsi ai primi raggi di sole. Vi ho raccontato, alcune pagine fa, che avevo trovato i primi fiori di Tussilago Farfara. Domenica scorsa invece, nella frazione di Gimillan, oltre 1800 metri s.l.m., ho trovato i Bulbocodium, una sorta di primi bucaneve dei territori montani. Malgrado la neve ricopra ancora gran parte del territorio ho notato anche le prime farfalle che rallegrano l'aria ancora pizzicherellina di questi giorni. E non vi racconto storie, ho i testimoni che possono confermare quanto detto (sono quelli ritratti nella fotografia a fianco che posano per una foto ricordo di una passeggiata in racchette da neve. Lo sfondo è quello della catena del Gran Paradiso). Forse questa non è Primavera? Io la sento già e sono sicuro che presto ci raggiungerà ricca di sorprese e novità. Sorprese, certo, qui la neve potrebbe ancora cadere copiosa e abbondante ma non potrà più resistere alla forza del sole. Ebbene, se cercate la primavera e in città non la trovate, venite a Cogne, la troverete nei suoi caratteristici segni.
Gimillan, 22 marzo 2006.
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