Non è la prima volta che mi occupo in queste pagine delle "finestre" di Cogne. La particolare estetica e la cura con cui le decoravano i vecchi abitanti di questa valle è stupefacente e non posso fare a meno di osservarle e apprezzarne la bellezza. La cosa che più mi meraviglia è questa particolare attenzione verso l'ornamento della finestra. Se pensiamo che nell'epoca in cui questi piccoli capolavori venivano eseguiti la gente divideva gli ambienti domestici con gli animali, riusciva a stento a scaldarsi con stufe fatiscenti o con caminetti da cui si sprigionava più fumo che calore, con grandi difficoltà riusciva a sfamarsi, mi pare incredibile che l'intelletto di quelle persone dedicasse un'attenzione così particolare alle finestre. Forse esprimeva un vanto per essere riusciti ad edificare una dimora sicura. Analizzando queste aperture si può notare che mancano di scuri esterni, qualc'una li aveva interni. Solitamente erano finestre fisse, pertanto non apribili. L'intelaiatura su cui veniva posto il vetro era solitamente disegnata a forma di croce. Spesso e volentieri verso l'esterno erano fissate in modo incrociato resistenti sbarre di ferro conficcate nella muratura. Veniamo però alla motivazione di questa pagina: sono diversi anni che conosco una finestra del mio villaggio ed ho scoperto solamente da poco un particolare interessantissimo. L'ornatura della finestra non è più in buone condizioni ma è comunque visibile. L'elemento importante, anche se fa parte anch'esso del perimetro, non rientra a pieno titolo nel disegno che cattura l'attenzione. Si tratta di un particolare a servizio dell'abitazione. Una pietra concava è stata posata sul bordo inferiore del perimetro, leggermente inclinata verso l'esterno, e tramite una feritoia collega l'interno della casa con l'esterno. Con ogni probabilità questo particolare serviva a scaricare l'acqua che si usava in casa. Davanti a quella finestra molto probabilmente il proprietaroi e la sua famiglia si lavavano le mani, la faccia, e poi buttavano l'acqua usata da quella feritoia. Nella riproduzione accanto ho cercato di catturare il particolare.
Gimillan, 27 aprile 2006.