ferro e fontane
Cogne è legata storicamente alla sua miniera di ferro, forse sin dall'epoca dell'impero Romano. Tutt'oggi le sorti di Cogne devono tenere conto di questa particolare caratteristica e di questa ricchezza. I tentativi di riconversione industriale dalla fine anni '70 hanno dato scarsi risultati e si sono sempre conclusi negativamente. Bisogna dire che un vero intervento di riconversione sulle strutture minerarie sono decollate solamente qualche anno fa con la progettazione di un museo minerario. Qualche prima difficoltà la si intravede già ma speriamo in bene. Dicevo, miniere di ferro: quanti segni oggi vi sono a Cogne che ricordano le vicende passate che ci riconducono nelle viscere della montagna. Tra queste vi sono testimonianze, oserei dire, artistiche. La fontana di ferro, voluta dal dott. Grappein, sindaco del paese, costruita nel 1809 nelle fabbriche locali. La fontana venne fatta costruire dal sindaco e dagli abitanti del quartiere Mètanéire per far fronte alla scarsità d'acqua che la sorgente di quella zona faceva rilevare. Certamente non mancarono le iscrizioni ed i segni caratteristici che l'erudito Grappein amava appropriarsi da autori letterari dell'epoca e dell'antichità. Iscrizioni latine che accendevano animate discussioni all'interno della popolazione tra i pro e i contro. Naturalmente la storia di questo prezioso reperto è lunga e ricca di aneddoti. In un prossimo appuntamento magari ne analizzeremo alcuni. Intanto voglio portarvi alla conoscenza di un'altra bella immagine del ferro di Cogne, certamente meno conosciuta della fontana di ferro. Infatti vi voglio mostrare la fontana di Revettaz, posta a monte della via omonima. Il suo tratto più caratteristico è la tubatura da cui sgorga l'acqua su cui è stata riportata una lumaca stilizzata, naturalmente usando il ferro di Colonna.
Gimillan, 31 luglio 2006.
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