Nella valle di Cogne anche il vallone di Arpisson mette a disposizione degli escursionisti un bivacco: il Franco Nebbia. La struttura serve una zona non particolarmente interessante dal punto di vista alpinistico ma certamente utile come punto d'appoggio per numerose interessanti attraversate tra i colli e le valli che mettono in comunicazione Cogne, Gressan, Charvensod, Brissogne. Una serie di passaggi ad alta quota con splendide vedute sui 4000 metri italiani e sulle alpi svizzere.Per quanto riguarda invece il settore alpinistico il bivacco può essere utilizzato per violare la punta di Garin, 3448 m.s.l.m., il Monte Emilius, 3559 m.s.l.m., la punta Rossa, 3401 m.s.l.m.. La struttura è situata a 2740 metri di quota, sotto il colle Garin, nel vallone di Arpisson, ed è facilmente raggiungibile dalla frazione di Gimillan, Cogne. Dispone di quattro brande letto, cinque in casi di necessità, dotato di materassi e coperte. Il promotore della posa del bivacco è stato Lino Fornelli che, a ricordo dell'amico caduto in montagna, aveva fatto costruire la struttura nel 1958 destinandola nel Comune di Saint Barthelemy al lago Luseney. Il bivacco è di proprietà del C.A.I. di Torino, sottosezione GEAT. Considerando che in quella località è sorto un nuovo e più grande bivacco, Lino ha pensato che Cogne poteva essere il luogo ideale per ospitare tale struttura. Per la posa del bivacco si sono adoperati i volontari del soccorso alpino e le guide alpine di Cogne.
Gimillan, 13 settembre 2006
(Nella foto: il bivacco Franco Nebbia)