Babbo Natale, nella nostra località, non è un vero personaggio della ricorrenza cristiana. Si sta introducendo sempre più per esigenze turistiche e perchè lo impone la globalizzazione. Anche a Cogne nascono bambini che non sono più originari di questa valle e allora subentrano nuove abitudini e nuove usanze. Il Natale dei bambini di Cogne era improntato sulla figura del Bimbo di Betlemme che faceva trovare i regali, o il carbone, sotto l'albero quando si rientrava dalla messa di mezzanotte. Nessuna slitta e nessuna renna ad aiutare il neonato. Le renne non ci sono nenche oggi, invece le slitte esistono da tempi immemorabili anche se, purtroppo, il loro uso si sta estinguendo. Qualche sporadica comparsa la possiamo ancora catturare. Un esempio ne è la foto accanto che ritrae l'antico mezzo di trasporto carico di legna. A guidare e trainare il "prezioso" manufatto ligneo è la sensibilità e la forza dell'uomo. Che bello rivivere momenti di vita montanara antica e autentica. Viene voglia di sostituirsi all'anziano personaggio per provare l'ebrezza della guida e mettere alla prova la capacità di conduzione. Questo tipo di slitta lo si usava praticamente solo in inverno, sulla neve. Quando gli strati di neve erano importanti si tracciavano le "tréine", particolari percorsi battuti e incassati nella neve che diventavano ghiacciati e favorivano lo scivolamento dei pattini. Naturalmente in salita il problema era che i conducenti scivolavano e, allora, si usavano i ramponi. Solitamente si usavano per il trasporto di materiale in discesa. Spesso però veniva usata anche per il trasporto del concime organico sui prati e allora si formavano delle lunghe file di slitte. Al termine della giornata ci si riuniva per riscaldarsi con un buon vin brulé e degustare il famoso "Mecoulin", tradizionale pane dolce di Cogne.
Gimillan, 26 dicembre 2006