E' grazie al desiderio di un prete, parroco di Campiglia Soana, don Pierino Balma, se sulla cima del Gran Paradiso, unica vetta interamente italiana che supera i 4000 metri s.l.m., oggi c'è la statua della Madonna ad accoglie gli appassionati alpinisti dopo tanta fatica per toccare il cielo con un dito. La posa sulla vetta più alta d'Italia della raffigurazione della Vergine venne effettuata nel 1954 in occasione dell'anno Mariano. La statua è una fusione in una speciale lega d'alluminio ed è alta un metro e 20 cm.. La raffigurazione fu benedetta a Torino nel santuario della Consolata. Poi peregrinò un po' in tutte le parrocchie che circondano il Gran Paradiso. Il fatidico giorno della posa della Madonna fu il 4 luglio 1954. Partenza dal rifugio Vittorio Emanuele, in Valsavarenche. Del numerosissimo gruppo in processione giusero in vetta solamente una trentina di valorosi. Infatti una buffera di vento e neve segnarono la giornata e le condizioni proibitive dissuasero la maggior parte dei convenuti a ripiegare sul rifugio. Fra i trenta valorosi 2 tredicenni, un biellese ed un valdostano. Dopo la posa sul piedistallo della statua della Madonna le codizioni meteo migliorarono e gli alpinisti furono premiati dai raggi di un bel sole e da vedute strepitose verso le valli sottostanti. Nel 2004 la statua ha subito un restauro ed ora è più splendente che mai. E' una vera soddisfazione raggiungere il piccolo terrazzino dove è dislocata la Madonnina, si tocca davvero il cielo con un dito e per un breve momento sembra veramente di essere in Paradiso. Complimenti agli amici di cordata che il 17 luglio 2007 mi hanno voluto con loro in questa avventura. Bravi!! e grazie per la bellissima giornata (come promesso qualche mese prima). Se è sufficiente il solo pensiero per evadere e toccare il cielo con un dito, ......... pensateci spesso e vivremo tutti meglio. Un fortissimo abbraccio a tutti, siete nel Cuore di molti Amici.
Gimillan, 23 luglio 2007.
Nella foto accanto: la madonnina del Gran Paradiso e, in primo piano, i pellegrini.