A fine estate siamo stati visitati da un volatile molto grande che per alcune settimane si è librato nell’aria pura del Gran Paradiso. Un airone cenerino ha scelto la nostra vallata per godersi gli ultimi sprazzi di bella stagione. L’ho incontrato la prima volta nei laghetti di Epinel, Dzelian-na. Mi ha colpito un lungo collo che sorreggeva un altrettanto lungo becco. Che strana radice, ho pensato. A guardarla bene però si muoveva e la mia curiosità, mescolata allo stupore, mi ha spinto ad intrufolarmi tra i fitti rami al bordo del laghetto per accertarmi di quella presenza. Indossavo una camicia color arancio, pessimo mimetismo, e il volatile non ha esitato a schivarmi. Il suo volo era agile e potente, due ali enormi, forse anche due metri apertura. In volo il suo collo si sagomava a forma di "S" e il suo becco sembrava simulare il muso di un aereo da caccia. Accidenti!! Non ho con me la macchina fotografica. Peccato. Il giorno successivo sono tornato in quei paraggi e, questa volta, ho portato con me la piccola digitale. Nello stesso punto, con lo stesso atteggiamento, riecco il visitatore del cielo. Anche questa volta non riesco ad avvicinarlo ma lo seguo nel suo volo. Atterra a poche centinaia di metri più a monte e riesco a fotografarlo, seppure ad una certa distanza. Riprende il volo e rientra nei pressi del laghetto ma questa volta posandosi sulla cima di un larice che vistosamente si piega al peso dell’incomodo visitatore. Lo fotografo anche in quella posizione. La stessa sera, pensando all’accaduto, mi è sorta una domanda, perché sempre in quel laghettino? La risposta sono andato a cercarmela il giorno successivo. Dove liberamente nuotavano i pesciolini che, dopo diversi anni dall’evento alluvionale del 2000, erano riusciti a ripopolare lo specchio d’acqua non si rilevava alcun movimento: un deserto acquatico. E non solo quello, anche quello sottostante aveva subito la stessa sorte. Nessun avannotto saltava più gioiosamente a caccia di moscerini, superficie piatta. Questo esperto mangiatore di pesce ha fatto piazza pulita. Si è fatto proprio una bella vacanza e non ha patito la fame sicuramente. Mi è stato anche riferito che lo stesso esemplare si è divertito e rifocillato anche nel laghettino della frana di Champlong a danno di girini e rannocchie. Ora che si è involato per altre mete, speriamo che si dimentichi dei meravigliosi specchi d’acqua di Epinel e Champlong.
Agli aironi cenerini preferiamo le visite delle anatre, come spesso accade di vedere anche durante tutta l’estate, oppure della cicogna, come avvenuto due anni fa.
Gimillan, 10 settembre 2007.
Nella foto: l'airone cenerino.