Eppure è primavera, non è sufficiente l'irriverenza del tempo che lo vuole ancora nascondere. Cadono i fiocchi di neve, è vero, ma l'aria porta con sè una calma velata che cela la presenza di un tempo nuovo. Malgrado tutto gli uccellini si fanno udire anche sotto la neve. E' irrefrenabile la gioia che porta la bella rinascente stagione, come fare a non festeggiare. Anzi, sotto la neve forse si gioisce ancora di più. Sembra di salutare nel modo più consono l'inverno che lentamente ha chiuso la porta della sua stagione, un bel arrivederci! E, allora, non resta che guardarci intorno quanto candore lascia questo saluto. Che bello, sembra tutto più pulito, più quieto, più riposante. E' bello farsi trasportare dalla poesia del ballo dei fiocchi di neve che innondano la terra. Anche le galline di Cesare sembrano interessate a questo svarione stagionale. Dopo alcune settimane di razzolamenti nell'orto alla ricerca dei primi teneri germogli, oggi sono nuovamente prigioniere del pollaio. Non nascondono però la loro voglia di libertà e sono sicuro che se si aprisse loro la porta schizzerebbero tutte fuori come ...... siluri (si può dire?). Per fortuna a Pasqua l'usanza vuole che le uova da regalare siano di cioccolato perchè se fossero uova vere di gallina, forse, quest'anno, sarebbero ghiacciate nella migliore delle ipotesi, altrimenti ..... Chissà.
Buona Pasqua a Tutti.
Gimillan, 21 marzo 2008.
Nella foto a fianco: le galline del pollaio di Cesare (le uova che depongono sono calde anche oggi, ho verificato personalmente).