La Croce, quante simbologie raccoglie questa figura e quanti detti si rifanno a questa immagine. In effetti è uno dei simboli umani più antichi. L'archeologia fa risalire all'epoca dell'antica Mesopotamia le Croci più antiche. Qui erano considerate come simbolo di fertilità ed erano simbolo del Dio Tammuz. Per i Cristiani questo simbolo rappresenta un segno d'amore, quello che Dio ha voluto dare agli uomini. Le croci hanno fatto parte della storia più tragica come simboli rappresentativi, ad esempio la Croce uncinata Tedesca. Nella maggior parte dei casi la Croce incute una specie di timore o almeno un senso di rispetto per una immagine forse non conosciuta sino in fondo. Nel mondo rurale dei nostri monti è un segno ancora usato per chiedere fertilità ai campi e protezione divina. Non di rado nel bel mezzo di campi seminati si può scorgere una Croce in legno, oppure le si incontra sugli usci delle vecchie abitazioni o sulle porte dei fienili. Le più evidenti e le più caratteristiche si trovano invece in prossimità degli alpeggi e delle baite alpine. In genere su lievi promontori da dove si vedono tutte le baite del sito, oppure all'entrata del territorio che conprende un insieme di "malghe". Possono anche portere scritte particolari o l'anno di posa. Personalmente quella che mi colpisce in modo particolare per l'ambiente in cui è posta è quella dell'alpeggio delle "Ors". Salendo dal vallone omonimo la si scorge improvvisamente sopra lo sfondo del cielo e sembra dominare la punta "Elie" e il monte "Erban". Nella parte inferiore la Croce sovrasta il verde dei pascoli ed una baita caratteristica in legno e pietra. Ci si deve fermare per forza ad ammirare questo segno d'accoglienza al luogo e spesso ci si pone la domanda di quanta importanza aveva questo simbolo caratteristico della religione sugli uomini che hanno vissuto questi luoghi.
Gimillan, 2 luglio 2008.
Nella foto: la Croce delle "Ors".