E' arrivato al gran galoppo e si è conquistato la scena. Allegro, sgargiante e pieno di vita. E' giunto l'Autunno, ultimo sorriso prima della Natura a riposo. Ammiralo dà una sensazione di calore seppure immerso nell'aria ormai frizzante delle giornate calanti. Schizzi di colore disordinati ravvivano il verde scuro dei boschi di abete, lunghe chiome imbiondite di larice delineano le creste scoscese dei monti che sprofondano nella terra. Poi, i campanacci delle mandrie di bovini ritornati a valle ravvivano il silenzio che di giorno in giorno si fa sentire sempre più. I corsi d'acqua rallentano il loro movimento e scendono sempre più pigri verso valle, anzi, a volte, sembra si fermino addirittura sotto i primi veli ghiacciati. Tutto sembra volersi fermare eppure tutto si muove. I contadini raccolgono freneticamente gli ultimi prodotti della terra. I montanari si affrettano a raccogliere le ultime scorte di legna. Le marmotte, i camosci e gli stambecchi infaticabili brucano gli ultimi steli secchi per accumulare le riserve grasse. La neve si avvicina sempre più e sembra voler già bussare alla porta di casa.
Tutti sono avvisati, il generale inverno si è fatto annunciare e presto dovremo ospitarlo. Questo è l'autunno di Cogne, le sensazioni che vi si colgono, i suoni che ci circondano. Godere del sole e delle temperature di questo periodo è un piacere ed una necessità per abbreviare il lungo letargo bianco.
Gimillan, 17 ottobre 2008.
Nell'immagine: l'autunno in Gran Paradiso.