Solo nei ricordi di gioventù (e risalgono ormai a diversi anni fa) si annida la fantasia di tanta neve a novembre e dicembre. Sembra davvero un'annata d'altri tempi, quando le nevicate sommergevano tutto smussando gli angoli e dando al paesaggio un dolce aspetto ondulato. A quei tempi gli spartineve erano una rarità e servivano solamente la via principale di accesso al comune. All'interno degli abitati invece si tracciavano stretti camminamenti che a volte erano più alti di chi vi transitava. Le stradine sarebbero poi state ripulite rigorosamente a mano, a nevicate terminate. Una poesia finita, l'esigenza dei giorni nostri e la freneticità della vita comandano un'efficienza di pulizia delle strade, stradine e semplici passaggi che quasi sembra che sulle strade non nevichi più. Per gustare l'emozione di quei passaggi tra le sponde di neve ci si deve oggi avventurare lungo i percorsi delle racchette da neve. Il caratteristico scricchiolio della neve sotto i piedi ti dice quale sia la temperatura della giornata, più lo stridio è accentuato più fredda è la temperatura. La colorazione della neve è sorprendente; il bianco non è bianco o meglio, non è solo bianco ma è anche azzurro, a volte giallo, spesso grigio. Quando si stabilisce il contatto con il freddo manto si vive in un'altra dimensione e ci si accorge che le neve è una cosa più complicata di quello che sembra. I cristalli che si formano in superficie, grandi, piccoli, lucenti, sono tutti diversi e cambiano ad ogni passo. Brillano anche di notte riflettendo la luce della luna in una sorte di reciproco saluto tra terra e spazio. Tutto questo ci promette l'inverno che stiamo per vivere. E' un'occasione da non perdere, è un valore da acquisire nella nostra conoscenza. I ricordi ci permetteranno di rivivere la Natura del Bianco Inverno. Cogne vi aspetta per mostrarvi tutto questo e il Gran Paradiso Immacolato.
Gimillan, 8 dicembre 2008.