E' primavera; ufficilamente oggi dovrebbe lasciarci l'inverno. Se al di sotto della quota 1000 metri questo fatto è già evidente, qui vi assicuro che non ci si accorge ancora del cambiamento. Guardandosi intorno si vedono ancora distese di bianco, piste di sci battute, gitanti in ciaspole e, proprio oggi, un freddo pungente che ha mantenuto in vita per tutta la giornata i ghiaccioli ai bordi dei tetti. Quest'anno è stato davvero lungo l'inverno e ormai un po' tutti sono stufi di freddo, gelo e neve. Forse è proprio questo stato di cose, questa opprimente consuetudine che impedisce a molti di vedere anche qui la primavera. E' vero che c'è ancora tanta, anzi, tantissima neve ma la stagione primaverile, malgrado tutto, ha bussato alla porta anche da noi. Il 15 di marzo ho trovato il primo fiore di tussilago farfara ed ho visto il primo volo di rondine di quest'anno a Cogne. Il 17 invece, giornata meteorologica stupenda, ho trovato, ad una quota di poco inferiore ai 2000 metri, i primi fiori di bulbocodium vernum e ho ammirato il volo della vanessa delle ortiche (la prima farfalla a seurfare sull'aria pizzicarella dei monti). Anche i primi uccelli migratori, oltre le rondini, si sono già fatti vedere, ad esempio la ballerina. Dunque possiamo dire che anche qui il cambiamento c'è anche se più difficile da cogliere. Non scoraggiamoci, anche qui l'inverno ha i giorni contati e quando la nuova stagione arriva ....... arriva e basta! Non c'è neve che tenga. Certo siamo sempre un poco in ritardo ma è normale, siamo ai piedi dei ghiacciai. Mi permetto pertanto di dare un buon consiglio a tutti quelli che non sopportano più la stagione fredda. Cercate i segni della primavera in tutti gli angoli, vedrete che le dolci scoperte vi aiuteranno nello spirito e il tempo passerà più in fretta di quanto non pensiate. Dunque, Buona Caccia.
Gimillan, 20 marzo 2009.
Nella foto che accompagna lo scritto: fiore di bulbocodium vernum.