Hotel Petit Giles  
   
 
nebbia fitta?

Oggi è una giornata grigia, fortunatamente solo meteorologicamente parlando, e lo spirito di conseguenza si accoda. Dopo 3 mesi di asciutto ieri sera il tempo ha deciso di regalarci un po' di pioggia e, conseguentemente, un po' di fresco. Sembra eccessivo dire in montagna "un po' di fresco"; certamente non dovremmo lamentarci, almeno per rispetto a chi per il caldo non riesce neanche più a dormire. Non è il caldo il tema di questa pagina. La particolare giornata meteo, il poco lavoro e la stanchezza accumulata nei giorni scorsi mi hanno portato la mente a vagare e, sfogliando le ultime foto scattate in montagna mi faccio accompagnare da alcune considerazioni. Paragonando il cielo grigio ai momenti difficili della vita potremmo essere colti da un sentimento di depressione. Forse è lo stato più ricorrente ad invaderci nei momenti di difficoltà. Dovremmo comunque essere sempre forti ed in certi casi distaccati da questo cielo grigio opprimente. La nostra via deve essere sempre quella verso la luce, ovunque essa sia, e se la cerchiamo veramente sono certo che la troveremo sempre. Camminare nella nebbia fitta sulle nostre montagne è estremamente raro ma quando succede si fa strada il panico; attenti !!!!! la paura e la fretta sono cattive consigliere, se vi dovesse succedere la miglior cosa è sedersi e aspettare. Perdere ogni punto d'orientamento è disarmante; è la ragione che ci riconduce ai punti fermi e importanti. Consideriamo anche che la nebbia bassa a vote ci permette di sentire quello che non abbiamo più tempo di ascoltare e comodamente seduti lo si ode ancora di più. In un certo senso ci può anche cullare e rinfrancare, basta usare la ragione. E se le nostre forze sono veramente forti ci condurranno dove vogliamo arrivare per sentirci a nostro agio. La foto che accompagna questa pagina credo possa essere una sintesi del mio pensiero. Si può camminare lungo un ghiacciaio immersi nella nebbia e vagare per ore senza essere sicuri di trovare il varco giusto. La tenacia e la tranquillità ci possono condurre proprio lì, all'obiettivo. Ed è lì che si apre lo spiraglio giusto, la luce del sole e la soddisfazione di aver trovato ciò che cercavamo: basta salire, arrampicarsi, in questo caso la montagna, la splendida Tersiva. Nella vita forse è molto più difficile ma possibile e sicuramente acquista un maggior pregio. Ti sto pensando Alessandro e vorrei che questa pagina fosse una preghiera che possa portarti una forza ancora più straordinaria di quella che già dimostri.

Gimillan, 8 agosto 2009.

Nella fotografia: dal colle della Tersiva si apre finalmente uno scorcio tra le nuvole. A sinistra il Cervino, al centro e a destra il gruppo del Monte Rosa.


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