Stiamo aspettando la neve. Chi segue la webcam posta sui prati di sant'Orso si sarà sicuramente accorto che il color bianco è ancora distante, per ora solo le vette più alte sono candide. In effetti comincia a farsi desiderare e per riprendere il contatto con l'elemento che caratterizza l'inverno abbiamo deciso di andare a fare visita ad un sito dove l'abbondante nevicata della passata stagione fredda ha custodito la preziosa materia fredda. Sembra impossibile che a poche decine di minuti dal parcheggio della macchina si possa ancora oggi trovare neve della passata stagione. Invece così è e siamo felici di documentarvelo. Attraversiamo i bei colori autunnali lungo il sentiero della Valeille. La vicinaza del sentiero al torrente ci fa scoprire l'estrema limpidezza dell'acqua e quando attraversiamo il ponticello restiamo lunghi minuti ad osservare il suo lento cammino verso valle. Il fresco del pomeriggio al sol calante ci consiglia di ripartire per non raffreddarci troppo. Scegliamo di rimanere nel greto del torrente. Il passo è lento ma quanta soddisfazione poggiare le suole sui sassi. Ed ecco, alla "foce" di un grande canalone, sotto un salto di alcune centinaia di metri, una massa bianca che presenta un'ampia apertura nella sua "pancia". Ci avviciniamo con molta curiosità e grandissimo interesse. E' stupefacente. I resti della valanga sono ancora importanti ma la cosa più curiosa è l'enorme galleria che la attraversa. Si è creato infatti all'interno della valanga un grandissimo camerone che permette di attraversarlo sino all'estrmità opposta. E' una sensazione che non avevamo mai provato, il soffitto è strutturato da un grandissimo numero di semisfere concave completamente ghiacciate e che diffondono una luce strana al letto del rivolo d'acqua ora quasi asciutto. Crediamo che sia una cosa quasi unica avere la possibilità dii vivere questa esperienza. Torniamo sui nostri passi e decidiamo di fare ancora alcuni passi per osservare le corse dei camosci che stanno entrando nel periodo degli amori.
Le prossime notizie nei successivi appuntamenti.
Gimillan, 19 novembre 2009.
Nella foto: la valanga della Valeille.