Continuo sullo stesso tema dello scorso appuntamento per accompagnarvi nelle varie possibilità di camminate sulla neve che il nostro territorio sa offrirvi. Questa volta il tema è un "mélange" tra attività fisica, paesaggi mozzafiato e preghiera. Preghiera quanto mai vera considerando il contesto in cui ci immergiamo affrontando i percorsi candidi sotto il continuo sguardo del Gran Paradiso. La zona di Gimillan è ricca di piccoli oratori disparsi lungo i sentieri che conducono in alto, sulle montagne, vicino al cielo. Fermarsi e rivolgersi ad un supremo è una forma di rispetto ed un ringraziamento per quanto abbiamo a disposizione. Penso, poi, che la nostra passeggiata sia tre volte preghiera: fisica per l'attività di movimento, contemplativa per il "godere" dell'ambiente grandioso che ci circonda e spirituale nel recitare le formule classiche della preghiera. Concedersi una preghiera non è poi così penoso e allora ....... perché non farlo? e poi ....... anche se saremo distratti dal canto degli uccellini o dai rapidi salti dello scoiattolo o dallo scatto improvviso del camoscio sorpreso di vederci, non fa nulla, anche questa è preghiera e il Signore saprà ascoltarla. Bhé, ora non esageriamo, non sono da predica e non voglio coinvolgere nessuno in cose per me poco conosciute e troppo poco praticate. Con voi però mi voglio confessare: coccolarsi nelle situazioni che vi ho descritto è davvero impareggiabile e qualche volta ti accorgi proprio di pregare, spesso anche in favore d'altri che, al contrario di chi può usufruire di natura, di svago e tranquillità per farlo, quando pregano lo fanno in condizioni meno favorevoli e per motivi ben più importanti di una semplice passeggiata tra la neve. Rivolgo pertanto questo pensiero a loro, sperando che possa servire come una preghiera.
Gimillan, 16 marzo 2010
Nella foto: l'oratorio di Rèvènti.